La Leggenda Di Taras

A cura di Nicola Sportelli

La Leggenda Di Taras

La bella Taranto ha origini ben più antiche e pittoresche di quanto oggi vogliano farci credere.

Quella che vi narrerò è la prima e accreditata leggenda della “TARAS” antica. Risalirebbe infatti a circa 2000 anni avanti Cristo la prima leggenda sulla fondazione della città, che narra della figura mitologica e carismatica di TARAS.

Taras, figlio del Dio del mare Nettuno e della ninfa Satyria, nobile condottiero, devoto alla figura del padre, risulterebbe infatti “fondatore spirituale” della città di Taranto a cui si attribuisce il nome.

La leggenda di Taras narra che, a capo della sua flotta, sbarcò nella nostra terra, attirato dalla visione di un fiume dalle acque limpide e rigogliose, alla foce del fiume che prenderà il suo nome: il fiume Tara.

Accampatosi sulle rive del fiume, sognava in quel luogo meraviglioso la costruzione della sua città. Affiché il suo sogno prendesse forma era doveroso chiedere il consenso agli Dei.

Le divinità, a quel tempo, venivano onorate ed invocate con preghiere, offerte e sacrifici.

La Leggenda Di Taras

Così fece il giovane TARAS e proprio in quell’istante magico, un delfino guizzò fuori da quelle acque limpide e lucenti che sposavano mare ed orizzonte in un unico abbraccio col sole color arancio.

Quell’episodio non poteva che essere interpretato come il consenso di Nettuno alla costruzione della città e all’avverarsi del sogno di TARAS.

Infatti, diede subito nome “Saturo” a quel luogo, in onore della madre (Satyria) o forse della moglie (Satureia).

Tutto ebbe inizio qui.

Si edificarono le prime antiche costruzioni e la città incantevole che Taras sognava iniziava a prendere forma sotto i suoi occhi.

Fin quando un giorno, TARAS si recò nuovamente alla foce del fiume Tara per omaggiare e ringraziere il Dio Nettuno con un nuovo sacrificio.

Dio Poseidone o Nettuno

Photo credit: Wikipedia

La Leggenda Di Taras: Moneta

Photo credit: Wikimedia

La Leggenda Di Taras

Il giovane improvvisamente cadde nelle acque, si dice scomparve in un baleno, sotto lo sguardo incredulo dei presenti, chiamato a se da Nettuno per accoglierlo nel novero degli eroi.

Al giovane eroe si edificò in seguito un meraviglioso tempio in suo onore dove venne venerato come il Dio degli abitanti della città.

È dunque questa la storia / leggenda di Taras, da sempre annoverato dalla nostra storia: il primo secondo la leggenda a voler far dimora in questo luogo stupendo.

I manufatti, le monete i reperti, le antiche rappresentazioni ritraggono la sua effige.

Sulle antiche monete di Taranto è raffigurato Taras a cavallo di un delfino che impugna nella mano sinistra un tridente (simbolo di Nettuno) e nella mano destra un vaso da sacrificio che rimanda ai rituali propiziatori che il giovane era solito fare al dio del mare.

TARAS e il suo delfino sono lo Stemma Civico di Taranto, riconosciuto ufficialmente il 20 dicembre 1935 da un decreto reale riportante questa blasonatura:

D’azzurro, al delfino nuotante e cavalcato da un dio marino nudo sostenente nel braccio sinistro un panneggio svolazzante e con la destra scagliante il tridente, al capo cucito di rosso centrato, caricato della conchiglia d’oro, posta fra la leggenda Taras.

Stemma Taranto

Photo credit: quattrocchio.eu

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